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Kido: il suo Batik, la sua Arte

La mostra Kido, il suo Batik, la sua Arte mette al centro la figura di un artista unico, tracciandone la composita, cinquantennale attività artistica, che ha spaziato dalla creazione di abiti per i più importanti stilisti italiani all’ambito del teatro curando regia, scenografia e costumi di innumerevoli spettacoli; dai batik astratti ad opere figurative raffinatissime come le sue “Madonne”; dai lavori in ceramica alle “Bambolone”, realizzate sia su batik che in tessuto imbottito.

Kido sceglie il batik, antica tecnica indonesiana di pittura del tessuto, come mezzo privilegiato che dà molto spazio alla creatività, e ne personalizza l’uso giocando con le crepature della cera seccatasi da cui fa nascere effetti diversi aggiungendo anche sovrapposizioni di altri procedimenti sulla seta già dipinta a batik. Mescolando la tecnica batik alla sua personale tecnica pittorica, aggiunge quel tono di colore di diverse sfumature che determina una profondità ed una preziosità difficilmente reperibili, sia allora che oggi, anche nella tradizione orientale.

Ci sono persone che posseggono la grande magia di creare connessioni. Tra le cose, tra le situazioni, i concetti, i materiali, soprattutto la gente. […] Tecnica, passione, ironia soprattutto, e quella follia che permette di divertirsi sempre, anche nelle fatiche più stressanti, la voglia di sperimentare e soprattutto la capacità di realizzare ogni volta qualcosa di bello, personale e nuovo. Basta guardare un’opera qualunque di Kido per trovarcele tutte, queste cose.”

Carlo Lucarelli

Kido Emiliani

Kido: il suo Batik, la sua Arte

a cura di Massimo Golfieri Lorenzo Scarpellini

16 marzo > 18 aprile 2019

Catalogo a cura di Concetta NasoneMassimo Golfieri; con un testo di Carlo Lucarelli.

la mostra, visto il grande successo, sarà prorogata e sarà visitabile, nel consueto orario pomeridiano, anche il 16, 17, 19, 19, 23, 24 aprile.