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Tempera

Giorgio Zucchini affonda la sua radice nello spirito dei luoghi in cui è nato, in cui vive da sempre avventure minuscole e abissali, consumate tra antiche mura e oggetti d’affezione, per tragitti sottilmente analoghi a se stessi. È un pittore squisitamente emiliano, intimamente legato alla terra e a un’archeologia ancestrale dalla quale, come in una Wunderkammer barocca, affiora un inventario personale riproposto in un corpus di oggetti marginali, distrazioni ottiche, tracce di una lingua scomparsa.

Ci offre l’esempio di un grande fare artistico, coltivato nell’emozione silenziosa d’immagini meditate fino alla loro lenta apparizione. Da sempre dipinge a tempera, spaziando fra grandi tele immaginifiche e il piccolo formato in cui imprigiona incantevoli dettagli, per una meraviglia sempre rinnovata di materia, luce, colore.

Giorgio Zucchini

Tempera

a cura di Guido Piacentini
testi di Laura Falqui
e Raffaele Milani

11 marzo 2017 > 6 maggio 2017

 la mostra, visto il grande successo di pubblico e di critica, è stata prorogata sino al 17 giugno