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I CINQUANT’ANNI DEL “TEATRO DA CAMERA”

Il Teatro da Camera, uno dei maggiori gruppi di teatro di sperimentazione tra la metà degli anni Settanta e i primi anni Novanta, compagnia riconosciuta dall’allora Ministero del Turismo e dello Spettacolo, celebra, nell’ottobre di quest’anno, con la collaborazione della Cineteca di Bologna, i suoi 50 anni di attività organizzando diverse manifestazioni: una proiezione di materiali selezionati di videoteatro da tenersi in una delle sale del Lumière, una mostra di fotografie, video integrali, documenti, installazioni, allestita in città nei locali della Galleria Studio Cenacchi, via Santo Stefano 63. A queste si affiancano quattro Conversazioni con gli autori presso la galleria, e la presentazione dell’ampio Catalogo nella Biblioteca Renzo Renzi.

Gli spettacoli e i video del Teatro da Camera sono stati presentati in vari teatri e festival in Italia e in Europa con vivi apprezzamenti da parte della critica nazionale e internazionale. La produzione scientifica, legata allo spirito della sperimentazione, ha comportato anche la pubblicazione di un’importante partitura intercodice gesto-suono-colore presso l’editore Bulzoni di Roma. L’ampia esposizione proviene da una raccolta di un migliaio di documenti alcuni dei quali sono stati restaurati a cura delle eccellenti strutture tecniche della Cineteca e dell’Immagine Ritrovata che gli autori ringraziano vivamente.

Laura Falqui e Raffaele Milani sono i fondatori e i protagonisti del Teatro da Camera, attivo in realtà fin dal 1971 come Teatro della Pantomima quando aprirono con una produzione mista di cinema e di teatro d’avanguardia la loro prima sede e probabilmente il primo cineclub a Bologna, in vicolo Monticelli 6/b. Qui vennero fatte proiezioni, allora rare e preziose sul piano culturale, di opere appartenenti alle avanguardie storiche, dall’espressionismo tedesco all’impressionismo francese, dal cinema Dada e surrealista all’underground e all’indipendente americano e al cinema d’artista italiano (tra cui Bandoli, Grifi, Ontani) fino a grandi rarità come Natalie Granger di Marguerite Duras; da ricordare anche le rassegne di horror film delle origini o quelle realtive al cinema giapponese. Qui anche i loro debutti come gruppo teatrale e qui anche la sede d’ospitalità di altri gruppi di ricerca. Riconosciuta l’alta qualità del lavoro in quei primi anni Settanta, il Teatro della Pantomima ricevette un piccolo finanziamento dal Comune di Bologna e Raffaele Milani venne nominato nel 1973 membro della Commissione Cinema. Ricordiamo che il Teatro della Pantomima fu, in quegli anni, una vera e propria palestra creativa e scientifica per i giovani studiosi di cinema e di teatro.

Divenuti Teatro da Camera a metà degli anni Settanta, Falqui e Milani hanno proseguito un’originale sperimentazione interartistica sul gesto, tra installazione, performance, cinema, video fino alla fine del secolo scorso con una dozzina di opere presentate in luoghi importanti della cultura teatrale e video, a Bologna alla Soffitta, al Testoni, al San Leonardo, al Teatro del Guerriero, al Teatro San Salvatore. Dai primi del XXI secolo hanno continuato, singolarmente o insieme, come artisti di teatro e video performer, ma anche come insegnanti di regia e di movimento. Prevalente in questo periodo è stata l’attività di Laura Falqui come si può vedere dal suo sito-archivio: laurafalqui.it

L’ampio catalogo riporta tutti i dettagli dell’attività creativa, degli insegnamenti, delle pubblicazioni sul campo; entrambi hanno pubblicato articoli di cinema e di teatro.

Con le manifestazioni di ottobre si darà notizia dell’Atto di Donazione alla Cineteca di Bologna di tutti i video e di tutte le foto di scena.

 

All’iniziativa è stato riconosciuto il Patrocinio del Comune di Bologna.

INFO BREVI

I 50 anni del “Teatro da Camera” di
Laura Falqui e Raffaele Milani

a cura di Laura Falqui e Raffaele Milani

3 ottobre > 31 ottobre 2024
apertura straordinaria domenica 6 ottobre 16-19,30
chiuso dal 9 al 13 ottobre

051 265517  
galleria@studiocenacchi.com