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From London to free Derry

La mostra From London to free Derry di Gian Butturini – a cura di Gigliola Foschi e promossa dall’Associazione Gian Butturini – presenta alcune tra le foto più significative dei libri dell’autore dedicati alla Londra di fine anni ’60 e all’Irlanda del Nord subito dopo la strage del Bloody Sunday.

La curatrice Gigliola Foschi così introduce questa esposizione nel testo critico:
Una mostra in difesa della libertà di parola, immagine, pensiero. Una mostra contro  una cancel culture che, senza confronto e senza discussione, nella liberale Inghilterra  ha fatto ritirare dal commercio il libro fotografico London by Gian Butturini (Damiani editore, 2017, ristampa del volume pubblicato nel 1969) e  infangato la figura  di un uomo che per tutta la vita  si era impegnato contro ogni forma di razzismo e di ingiustizia, come testimonia la sua biografia e anche uno dei suoi libri successivi: Dall’Irlanda dopo Londonderry (1972), di prossima ripubblicazione. […]”
“In questo ultimo foto-libro Butturini testimonia la radicalizzazione della situazione politica e del conflitto dell’Irlanda del Nord già una settimana dopo il Bloody Sunday: la strage compiuta a Derry nel gennaio del 1972 dai soldati del Primo Battaglione del Reggimento Paracadutisti dell’esercito britannico che sparò contro pacifici manifestanti uccidendone 14.  La mostra è inoltre arricchita da una decina di opere, sempre realizzate negli anni ‘70, dove l’autore (fotografo, ma anche grafico e interior designer), a partire da noti fumetti dell’epoca interviene con colori e scritte oppositive e graffianti. […]”
“La scelta di inserire in mostra tali opere volutamente spiazzanti e dissacratorie non è casuale perché, proprio grazie a esse, si può comprendere l’operazione innovativa, altrettanto ironica e provocatoria, che sorregge il libro London e che, a distanza di 51 anni, non è stata più capita. Proprio quell’impostazione provocatoria e progressista di Butturini, infatti, è diventata fonte di un tragico fraintendimento che ha portato al ritiro del libro London.”

Una doppia immagine del libro, con una donna di colore che vende i biglietti della metro chiusa dentro un bugigattolo e un gorilla in gabbia, è stata infatti accusata di “razzismo conclamato”, mentre invece voleva – come testimonia tutto il libro e il testo dell’autore – suscitare indignazione nei confronti delle condizioni di due esseri viventi entrambi ingiustamente intrappolati e discriminati.
Non più diffuso attraverso i normali canali distributivi questo libro cult può però essere acquistato in galleria o scrivendo a: archiviogianbutturini@gmail.com, a fronte di una sottoscrizione minima di 53 euro, comprensiva delle spese di spedizione a sostegno delle attività dell’associazione.

Numerosi sono gli interrogativi toccati da questa mostra: l’importanza della fotografia di reportage negli anni ’70; la tormentata questione dell’Irlanda del Nord (a partire dal riferimento ai fatti tragici legati al Bloody Sunday); le deleterie conseguenze della cancel culture attualmente in forte espansione…. Per affrontare queste tematiche nel corso della mostra verrà organizzato un approfondimento in live streaming (vedi a lato).

 

Nota biografica:
Gian Butturini (1935 – 2006) Fotoreporter internazionale, poliedrico artista della comunicazione, si afferma da giovane a Brescia come designer e architetto d’interni.
Nel 1969 pubblica London by Gian Butturini; nel 2017 esce il reprint del libro (Damiani editore) con prefazione di Martin Parr.
Ha realizzato quaranta libri fotografici tra i quali Cuba 26 Luglio, Dall’Irlanda dopo Londonderry, Tu Interni Io Libero con Franco Basaglia, C’era una volta il Muro, DONNE lo sguardo, le storie introduzione di Carla Cerati e due volumi dedicati alla storia cilena. Nell’autobiografico DAIQUIRI (Edizioni Mimesis) ha narrato le cronache dei reportage.
Sue foto sono state esposte in Strange and Familiar al Barbican Centre londinese, alla Manchester Art Gallery e a Somerset House per PHOTO LONDON 2018.
In qualità di regista ha prodotto documentari tra i quali Crimini di Pace con musiche di Luigi Nono e Bologna, 10.15 strage, il film Il Mondo degli Ultimi con Lino Capolicchio premiato in Festival internazionali.
Il lascito culturale dell’autore è attualmente promosso dalla Associazione Gian Butturini.

Scarica il comunicato stampa
(English version)

Visita la mostra online

 

Il Resto del Carlino – Bologna 26 marzo 2021
La Repubblica – Bologna 27 marzo 2021
Corriere della Sera – Bologna 30 marzo 2021
Corriere della Sera – Bologna 26 maggio 2021
Discorsi Fotografici 31 marzo 2021
Immaginare dal vero 31 marzo 2021
Espoarte 1 aprile 2021
Gente di fotografia (numero 76) maggio 2021

27 marzo – 12 giugno 2021

È disponibile in galleria il libro London by Gian Butturini

 

27 marzo ore 17,00
Inaugurazione in diretta
GUARDALA QUI

7 aprile ore 21,00
Approfondimento sulla mostra
con
Laura De Marco, docente, fondatrice Spazio Labò, Bologna
Gianluca Cettineo, scrittore, autore di libri sull’Irlanda
Daniele De Luigi, curatore Fondazione Modena Arti Visive
Gigliola Foschi, curatrice della mostra
Marta e Tiziano Butturini, figli dell’autore, responsabili dell’Archivio Gian Butturini
Jacopo Cenacchi, fondatore di Studio Cenacchi Arte Contemporanea
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25 maggio ore 11,00
Il mondo dell’immagine e la cancel culture
con
Martin Parr
(testimonianza scritta)
Matteo Bergamini, giornalista, Direttore Responsabile di Exibart
Marta e Tiziano Butturini, Associazione Gian Butturini
Giuseppe Culicchia, scrittore
Denis Curti, Direttore artistico Casa dei Tre Oci
Gigliola Foschi, Curatrice della mostra From London to free Derry
Federico Montaldo, Avvocato e critico fotografico
Jacopo Cenacchi, fondatore di Studio Cenacchi Arte Contemporanea
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