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Testa carbonara, la personale di Francesco Bocchini, inaugura presso Studio Cenacchi il 5 maggio alle 17,00. La mostra è curata da Beatrice Buscaroli.

L’esposizione, la seconda organizzata dalla galleria dell’artista romagnolo, riunisce i più recenti tra gli ormai conosciuti lavori chiamati “meccanismi”, a parete o a basamento, dove l’artista coinvolge il pubblico invitandolo ad interagire con la sua creazione, a farne parte. Ruotando una piccola manovella vediamo che parte dell’opera si mette in movimento, realizzando così ciò che Bocchini ci chiede: dar vita a ciò che è inanimato.

Sono esposte raffinate e misteriose installazioni che richiamano vegetazioni fantastiche, rovi, piccoli semi o fiori. Infine la mostra presenta alcune opere di grande dimensione in tecnica mista su carta, tra gli ultimi esiti della ricerca artistica di Bocchini. In esse l’artista utilizza pittura, collage, scritte, per avvicinarci, forse più che nelle opere in lamiera di ferro, al suo immaginario, ai suoi riferimenti.

Così scrive la curatrice Beatrice Buscaroli nel testo critico:

[…] i lavori di Bocchini appartengono a quel genere di operazioni visive in virtù delle quali “si decide di assemblare un insieme di cose disparate, attraverso le quali stabilire rapporti intimi e segreti tra queste stesse cose”. Insomma: non è un “quadro” dove una molteplicità viene ricondotta a sistema, ma è una “tavola” che mette in moto un dispositivo che smonta, decostruisce l’ordine tradizionale che vincola gli oggetti, suggerendo, o stimolando, una nuova logica costruttiva.

e ancora:

[…] le opere accolgono straniamenti visivi che incorporano minute scritte di grafie misteriose a piccole immagini – un disegno trovato per terra, un frammento di fotografia – oppure si dispiegano nel grande gioco delle carte dove il colore, forte, implacabile, diretto, ha il sopravvento. Nelle vetrine, il gioco raggiunge una dimensione superiore, nella quale si fatica a discernere la presenza dalla realtà: il pensiero dell’artista è dominato da una sorta di grandiosa ironia che non sai se voglia provocare lo spettatore o l’autore che ne riempie gli spazi, lui stesso vittima, da provocatore a provocato, di congiungimenti forzosi ma comprensibili, tutti a cercare di ritrovare la linearità di un significare che spezza i normali nessi logici.

 

Selezione di OPERE DISPONIBILI

Scarica il COMUNICATO STAMPA

Scarica il TESTO CRITICO

Francesco Bocchini

Testa carbonara

a cura di Beatrice Buscaroli

5 maggio > 25 giugno 2022

info:
Via Santo Stefano 63 Bologna
051 265517 (WhatsApp Business)
info@studiocenacchi.com