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Attilio Melfi, nato a Brindisi il 28 aprile 1964, nel 1984 si trasferisce a Bologna, che presto diventa la sua città adottiva. Qui, studia Ingegneria Civile e si laurea nel 1990 e tutt’ora vive e lavora.
Dopo una lunga carriera che lo porta in tutto il mondo per la realizzazione di grandi opere e progetti infrastrutturali, nel 2017 riscopre la passione per l’arte e la pittura. Lo fa a partire dai contesti urbani, che inizia a rappresentare -nelle varie ore del giorno- con tecniche convenzionali, in particolare olio su tela.
L’iperrealismo costituisce la cifra stilistica dei suoi primi lavori: l’obiettivo è rappresentare la realtà per come essa si presenta ai suoi occhi, senza filtri o artifizi, ma cercando di coglierne l’essenza nelle diverse condizioni di luce e da diverse angolazioni.
Più di recente si appassiona e sperimenta nuove tecniche di espressione e oggetti di rappresentazione, come le “marine contemporanee”. Paesaggi marini, che presentano elementi di attualità, e centri storici, che mostrano tracce di contemporaneità, rappresentano il cuore della sua ultima produzione.
La tensione di fondo resta però la stessa: quella di Attilio pur essendo una rappresentazione fedele della realtà, si appoggia ad una visione onirica e contemporanea della stessa.

Si segnalano, tra le altre, le mostre personali:

  • Attimo zero, Galleria Incinque Open Art Monti, 4-5 novembre 2022
  • Le marine del duemila, Palazzo Nervegna, Brindisi, 10-18 settembre 2021
  • Fuori Tempo, Galleria B4, Bologna, 19 febbraio – 20 marzo 2021
  • L’altra stagione, Galleria Incinque Open Art Monti, Roma, 18-20
  • settembre 2020
  • Uquadro2, Galleria B4, Bologna, 23 novembre 2019 -18 gennaio 2020

e collettive:

  • Paratissima 2020, Rebirthing, Torino, 18 giugno–25 luglio 2021
  • Lucca Art Festival, Lucca, 29 maggio–6 giugno 2021