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Sabato 19 marzo alle ore 17,00 inaugura presso i locali di Studio Cenacchi in Via Santo Stefano 63 a Bologna la mostra personale Luoghi di nostalgia, con 28 opere dell’artista svizzera Marianne Schmid.

L’artista, fermamente convinta che l’arte possa avere un ruolo sociale, ha sempre realizzato progetti che coinvolgono attivamente il pubblico nel processo produttivo dei suoi lavori; pubblico che diviene in tal modo co-autore, co-responsabile dell’opera. L’esposizione succede al ciclo #iorestoacasa (2020) nel quale le opere dell’artista discendevano dalle immagini di ciò che vedevamo dalle finestre delle nostre case durante il primo lockdown.

L’8 novembre 2020, dopo un’estate di semilibertà, tutti noi siamo stati costretti per la seconda volta nelle nostre abitazioni. Il progetto artistico Luoghi di nostalgia nasce in questo momento. La Schmid ha nuovamente interrogato i suoi contatti sui social, domandando: “dove preferiresti essere ora?”. Questa volta il contributo che l’artista ha chiesto non è stato puramente documentativo. Ci è stato suggerito uno sforzo di immaginazione, siamo stati sollecitati ad una ricerca interiore alla quale ciascuno di noi ha risposto cercando forse il proprio luogo dell’anima, ripensando all’estate appena trascorsa, vagheggiando una vacanza più volte rimandata e mai fatta, o ancora desiderando di essere con persone care, dalle quali si era forzatamente separati.

Marianne Schmid è riuscita ad entrare in risonanza con le 28 persone che hanno partecipato al progetto tramite altrettante fotografie. Ha colto le suggestioni che ognuno le ha mandato e ne ha tratto opere su due livelli, nelle quali la riproduzione su carta delle immagini ricevute è celata alla vista da un’altra riproduzione delle stesse, in b/n, su lucido applicato ad acetato. Questa duplicazione, attraverso le aperture lasciate nel lucido, invita il visitatore ad avvicinarsi per scrutare gli universi in miniatura creati dall’artista. L’emozione della nostalgia per quei luoghi e per quelle persone è suscitata in noi ogni singola volta che ci accostiamo, in connessione risonante con l’artista, ai suoi lavori.

L’allestimento della mostra accompagna i visitatori ad un’opera diversa da tutte le altre. L’opera è incorniciata come un libro aperto e raffigura un’imbarcazione a vela sul Nilo. Luoghi di nostalgia si conclude simbolicamente così, con un doppio invito alla speranza: ad aprirci nuovamente verso l’altro, a sognare nuovi viaggi, incontri, destinazioni.

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Marianne Schmid

Luoghi di nostalgia

a cura di Jacopo Cenacchi

19 marzo > 23 aprile 2022