Loading

Vanishing

Partendo da fotografie analogiche scattate nel corso di viaggi effettuati in tutti i continenti, Luigi Vigliotti, abruzzese di nascita ed emiliano di adozione, ha realizzato Polaroid su carta da acquerello, legno, metallo attraverso processi di trasferimento di immagine (transfer) e distacchi di emulsione (peeling), mescolati a tecniche di scratching simili a quelle utilizzate nel graffitismo e nell’action painting (vanishing images).
Seguendo la passione per le miniature, le incisioni antiche e le opere grafiche ha trovato una fonte inesauribile di ispirazione nell’elaborazione di materiali Polaroid esplorando percorsi non convenzionali del linguaggio fotografico.
La scomparsa del marchio Polaroid (vanishing film), aggiunge una nota struggente a queste immagini. (…)
E’ un percorso espressivo con una forte connotazione culturale quello realizzato da Vigliotti attraverso la rivisitazione del suo archivio analogico, che permette al fruitore di vivere e all’autore di rivivere tempi e comportamenti di esperienze importanti nell’ambito di uno studio articolato in termini descrittivo-concettuali e quindi avere la possibilità di ascoltare voci, sentire storie, confrontarsi con una realtà particolare, tentare di immedesimarsi nelle atmosfere di popoli e culture ormai dimenticate (vanishing cultures). E questo su piani linguistico-narrativi diversi.

dal testo critico di Fausto Raschiatore

 

Comunicato stampa

Luigi Vigliotti

Vanishing

a cura di Jacopo Cenacchi

26 settembre > 24 ottobre 2020

testo critico di Fausto Raschiatore

aperture straordinarie: lunedì 12 e lunedì 19 ottobre in occasione di Cool-tour street