
MOSTRA
Augusto Gadea
I luoghi della polvere
3 ottobre > 26 ottobre 2019
Sabato 3 ottobre 2019 alle 18.00 inaugura presso gli spazi dello Studio Cenacchi nel cuore di Bologna, la mostra “I luoghi della polvere” con 25 recenti opere del giovane artista uruguaiano Augusto Gadea. L’esposizione, a cura di Jacopo Cenacchi e che si avvale del testo critico del Prof. Raffaele Milani, proseguirà fino al 26 ottobre 2019.
“I luoghi della polvere”, di Augusto Gadea, uno tra i più originali pittori emergenti contemporanei, originano dal suo costante interrogarsi sulla storia del paesaggio attraverso la pittura e sull’utilizzo della terra, oggi, per rappresentarlo. Il suo lavoro invero è tenacemente materico; utilizza carboncino, pastelli, argilla, terra, sabbia.
I territori rurali dell’Uruguay ed emiliano. Questi i soggetti dell’esposizione, che connettendoli, fa risuonare i paesaggi dei due paesi, quasi a fondersi, uniti dalla rappresentazione della natura, lirica e insieme vibrante, dell’autore.
Tutta la terra in sostanza può essere guardata secondo due paradigmi: l’ordine come il disordine delle forme, l’armonia come la disarmonia. Paradiso e apocalisse sono qui, attorno a noi: splendide campagne o scempi delle guerre e dell’attività irresponsabile dell’uomo.
Osserviamo l’immensa scultura e architettura del mondo e il suo sconvolgimento; ne traiamo comunque piacere nella rappresentazione, perché lo spirito catartico che la caratterizza ci solleva dalla miserevole condizione del dolore. Tra i due poli constatiamo l’esistenza di una gamma di varie bellezze che vanno da un estremo all’altro.
I quattro elementi naturali -l’acqua, la terra, l’aria, il fuoco- sono pronti a generare terrore o sublimità per cui tutte le forze appaiono sempre in un equilibrio precario e instabile. In tale verità dell’inquietudine si pone l’elogio della terra di Augusto Gadea. […]
Il paesaggio si fa natura, entra nel mistero della vita e dell’esistenza attraverso i meandri del sentire e del contemplare muovendo, e lo percepiamo chiaramente, a causa dei materiali usati dall’artista, da un retroterra di tipo affettivo. I paesaggi di terra sono come una teologia tormentata o una morfologia celeste.
La terra entro la quale le crete sconvolte di Gadea vivono, è nel mito, tempio degli uomini, per una trasposizione simbolica e architettonica. Essa è sacra per fertilità, splendore di cose, vivente divinità. E’ quella che i Greci chiamavano Gaia; e rinvia all’origine, alla terra argillosa; in tanti racconti della creazione è la materia con cui viene plasmato l’uomo.”
dal testo critico di Raffaele Milani
Augusto Gadea
I luoghi della polvere
a cura di Jacopo Cenacchi
testo critico di Raffaele Milani
3 ottobre > 26 ottobre 2019
GALLERIA STUDIO CENACCHI
Via Santo Stefano 63
40125 Bologna
ORARI
martedì-sabato: 16.30-19.30
lunedì: su appuntamento
domenica: chiuso









